Oblòg

Cose dette quasi per caso...

fammi tuo!

Curiosoni

avete curiosato *loading* volte

Per quanto possa sembrare incredibile questo blog non è una testata giornalistica, ai sensi di qualunque articolo del codice civile, penale, della costituzione, del codice della strada, del codice di Hammurabi e del codice etico dell'albo dei medici. Perchè non viene rinnovato con periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001

 
giovedì, luglio 26, 2007
Tutto il resto, è noiiiiiiia

L'uomo moderno è attanagliato da mille problemi, il più grande dei quali è: "Cosa guardo in TV stasera?".
Si, è vero, l'uomo moderno, colto e raffinato oltre che grand viveur, avrebbe anche mille alternative; può andare alle soiree teatrali, al vernissage artistico, in discoteca (ma con un pass V.I.P. che gli consenta di andare nel privee), una serata la può passare con l'escort nel bodoir dopo una cena al "Chez Maxim", se vuole abbandonarsi a pleonanismi popolani, magari il mercoledì va al cinema (ma in un cinema d'essai, per godere di una retrospettiva su qualche noto regista).... tutte cazzate.
L'uomo moderno non ha voglia di cagate. Alla sera torna sfatto dal lavoro, di sta stagione ha addosso quell'odore che ha il panno di pelle di daino per pulire i vetri, e vuole mangiare. I tempi di Fantozzi con "birra Peroni frittata di cipolle e rutto libero" tutto sommato non sono così lontani. Ecco allora che prende lo scettro del podere (Pron: telecomando) e comincia una dura ricerca per l'etere alla ricerca di qualcosa da vedere. Il novello Indiana Jones è così concentrato che nemmeno la sua compagna di vita in tanga e tacco fetish potrbbe smuoverlo (per il sesso avrà tempo al primo spot pubblicitario). Nasce così "l'uomo a casa" figura mitologica mezzo uomo e mezzo macchina, che urla al cielo (soffitto) tutto il suo dolore.
« Perchè, perchè dio dei palinsesti, quando sono a casa mi mandi in onda solo delle brutture che mi fanno rimpiangere l'abbonamento a Sky, mentre quando ho da fare, non ci sono, o sono a mangiare una pizza mi piazzi i migliori film della stagione? Perchè mi propini le repliche del commissario Quandt alle 20.30 mentre le migliori sit-com le mandi in seconda serata anche se non vi si vede una sisa nuda a pagare? Perchè "Rumori fuori scena" con Michael Caine lo mandi in onda alle 4.15? »
Misteri della fede.

Ah...dimenticavo, se voi siete "una sua lei" non sprecate il vostro tempo con tanga e tacchi orgasmici con lui, la fuori ci sono un sacco di uomini interessanti che vanno ai vernissage, a vedere il cinema d'essai in discoteca...       

Mugugnato da: BlackSand alle 10:56 | andate da | commenti (7) |

lunedì, luglio 23, 2007
L'indispensabile e l'utile

Qualche tempo addietro (luglio 2004) scrissi una indispensabile guida agli States, solo oggi, e ammazza quanto passa il tempo quando non hai nulla da fare, mi accorgo che è giunta l'ora di porre un secondo capitolo a questo utile  vademecum, è quindi il tempo della:  Guida agli Stati Uniti d'America di BlackSand. Bando alle ciance,  qui si fa sul serio.

                     Da "living with a ernia" W.A. Yankovic


" Living with a hernia
All the time, such aggravation
Living with a hernia
Gonna be my ruination
Living with a hernia
Got to have an operation
Feel so old
"

Tallahasse: Città a metà tra mito e magia; un agglomerato così urbano e depresso da non invitare nemmeno coloro che si avventurano sul suo sito a visitare la città. Wikipedia, che spalleggia segretamente la setta degli illuminati dominante questo luogo, la definisce capitale della Florida, mentre tutti noi sappiamo essere nulla più che la perifieria spinta di Rho.
Primo prodotto di esportazione della città, notizie false e tendenziose sulla pronuncia
di Tallahassee (pron: Tallahassii?).

Rome: Qui vi frego. Rome si trova in Georgia, nel profondo sud degli States. L'utilissimo sito della ridente città ci insegna che i primi abitanti della zona erano gli indiani Cherokee... Per chi non lo sapesse il Cherokee medio (non quello su ruote, quello è il Grand Cherokee) era un tipo con grossi baffi ed un nome tipo "er patata" che se ne andava in giro per la Georgia con una vistosa tovaglia a scacchi rossi  a cacciare gli spaghetti, che qui vivevano allo stato brado, piazzando in giro trappole di sugo.

Madison: Capitale del Wisconsin... cioè, come dire Isernia, capoluogo di provincia del Molise. Il 71% degli statunitensi  non sa trovare l'Iraq su una cartina geografica, il 54% Non sa indicare la capitale della Francia, ma la larga maggioranza è concorde sul non interessarsi a Madison, quindi, perchè dovrebbe interessare a noi?

Chattanooga: Città nota per il "chu chu" che ne segue, a detta del U.S. News and World Report è "Una delle più belle città del mondo", poco conta che lo stesso giornale abbia definito Margaret Tatcher "Una delle donne più sexy del mondo". Teatro della battaglia di Chattanooga, vinta dalle forze dell'unione perchè i confederati di Chattanooga ne avavno già 10 in collezione, e l'avevano messa anche al posto di Cabrini sull'albo dei calciatori Panini.
Avete notato con quanta nonchalance scrivo Chattanooga? Massì, ancora una volta, Chattanooga.

S.Antonio: Texas, la città deve il suo nome a S.Antonio da Padova, che veniva qui in ritrovo spirituale prima di ogni calata di briscola al baretto. Famosa per Alamo, e qui cito la Wikipedia " Alamo o The Alamo. Una piccola missione di costruzione spagnola nei pressi di S.Antonio, Stati Uniti" c'è da esserne orgogliosi in effetti...

Amytiville: Long Island, patria del noto drink bevuto da non  più che un paio di persone. cito nuovamente la Wikipedia "Stando ai dati di un censimento fatto nel 2000, ad Amityville vivrebbero 9941 persone. "  A questo punto risulta evidente che questa soave cittadina nasconde qualcosa, che gli abitanti si vergognino del terribile B movie horror uscito qualche anno fa a tal punto da dichiararsi abitanti della città di NewYork?

Anche per questa seconda puntata abbiamo finito, viaggiate sereni! 

 

Mugugnato da: BlackSand alle 20:07 | andate da | commenti (7) |

martedì, aprile 17, 2007
E ancora un'altra notte e scrivo

Non se ne abbiano a male i fans di Guccini (se ce ne sono che passano di qua) se prendo in prestito un pezzetto dell'incipit, è tutta citazione.
Il problema non è tanto scrivere, ma cosa scrivere. Come riempire 'sti papiretti (citazione anche questa, ma non da Guccini). In passato, e quanto passato, ho parlato dell'orribile fiumana che sono i miei pensieri, di come sia difficile, per me, riuscire a tenerli fermi ed ordinati in modo da riuscire a gestirli... Adesso vorrei solamente abbandonarmi un po' al piacevole silenzio della notte, chiudere gli occhi e respirare il dolce profumo del glicine portato dalla brezza che viene dal mare, se la strada chetasse un po' il suo borbottio di sottofondo il mio sogno sarebbe completo...

«Dream a little dream of me»

Stars shining bright above you
Night breezes seem to whisper "I love you"
Birds singin' in the sycamore tree
Dream a little dream of me

Say nighty-night and kiss me
Just hold me tight and tell me you'll miss me
While I'm alone and blue as can be
Dream a little dream of me

Stars fading but I linger on dear
Still craving your kiss
I'm longing to linger till dawn dear
Just saying this

Sweet dreams till sunbeams find you
Sweet dreams that leave all worries behind you
But in your dreams whatever they be
Dream a little dream of me

Stars fading but I linger on dear
Still craving your kiss
I'm longing to linger till dawn dear
Just saying this

Sweet dreams till sunbeams find you
Sweet dreams that leave all worries far behind you
But in your dreams whatever they be
Dream a little dream of me

Mama Cass, mi concilia sempre il sonno, anche in quelle folli notti in cui i pensieri più cupi ed agitati riescono a sfuggire dal loro recinto, per  danzare in un eccentrico Sabba...
Buona notte. 

Mugugnato da: BlackSand alle 00:24 | andate da | commenti (4) |

giovedì, aprile 12, 2007
Risvegli

«Dal profondo.
Prima si sente solo un lontano ronzio. Più mi avvicino, più il ronzio cambia, si concretizza, diventa un rombo.
Il flusso mi spiange a correre.
Sono io o sono un'entità coagulata?
Siamo cento, mille, un milione. O sono sempre io? Forse, come un gigante troppo alto, ho smesso, anche se solo per un attimo, di sentire le mie estremità, ho perso i contorni, prima definiti, del mio corpo.
Ma e così che voglio restare, un'entità coagulata, enorme ed inerme al passare della corrente, qualcosa di così puro e perfetto nella sua disomogeneità, da rendere un nuovo senso al concetto di narcisismo.
Purtroppo è troppo tardi.
Una forza mi spinge o mi trascina, non so bene, e mi trovo qui a cadere,  cadere e cadere...»

Magari così la vede l'acqua del rubinetto. Per me è solo riempire un bicchiere per bere.      

Mugugnato da: BlackSand alle 20:17 | andate da | commenti (4) |

lunedì, giugno 19, 2006
"Compromessi", ovvero: Carta da parati digitale.

Non sono quello che sembro. Solo, sembro quello che sono. Non sono quello che sembro. Solo, sembro quello che sono. Non sono quello che sembro. Solo, sembro quello che sono. Non sono quello che sembro. Solo, sembro quello che sono. Non sono quello che sembro. Solo, sembro quello che sono. Non sono quello che sembro. Solo, sembro quello che sono. Non sono quello che sembro. Solo, sembro quello che sono. Non sono quello che sembro. Solo, sembro quello che sono. Non sono quello che sembro. Solo, sembro quello che sono. Non sono quello che sembro. Solo, sembro quello che sono. Non sono quello che sembro. Solo, sembro quello che sono. Non sono quello che sembro. Solo, sembro quello che sono. Non sono quello che sembro. Solo, sembro quello che sono. Non sono quello che sembro. Solo, sembro quello che sono. Non sono quello che sembro. Solo, sembro quello che sono. Non sono quello che sembro. Solo, sembro quello che sono. Non sono quello che sembro. Solo, sembro quello che sono. Non sono quello che sembro. Solo, sembro quello che sono. Non sono quello che sembro. Solo, sembro quello che sono. Non sono quello che sembro. Solo, sembro quello che sono. Non sono quello che sembro. Solo, sembro quello che sono. Non sono quello che sembro. Solo, sembro quello che sono. Non sono quello che sembro. Solo, sembro quello che sono. Non sono quello che sembro. Solo, sembro quello che sono. Non sono quello che sembro. Solo, sembro quello che sono. Non sono quello che sembro. Solo, sembro quello che sono. Non sono quello che sembro. Solo, sembro quello che sono.

Mugugnato da: BlackSand alle 00:23 | andate da | commenti (8) |

sabato, giugno 03, 2006
scatole cinesi....

Dentro ogni clown che ride, c'è un clown più piccolo che piange.
Dentro ogni clown che piange, c'è un clown più piccolo che sbraita.
Dentro ogni clown che sbraita, c'è un clown più piccolo che si dimena.
Dentro ogni clown che si dimena, c'è un clown più piccolo che sonnecchia.
Dentro ogni clown che sonnecchia, c'è un clown più piccolo  che fa finta di essere impassibile.
Dentro ogni clown che fa finta di essere impassibile, c'è un clown più piccolo che si fuma una sigaretta in tutta pace.
Dentro ogni clown che si fuma una sigaretta in santa pace, c'è un clown più piccolo  che si da' da fare per far ridere  Il clown più grande.
 

Mugugnato da: BlackSand alle 10:06 | andate da | commenti (7) |

martedì, aprile 11, 2006
gli errori si pagano

Per cercare di correggere un errore che avevo fatto nel post precedente ho cancellato tutto, mi dispiace... Mi dispiace soprattutto per chi era già passato a salutarmi come Luisa e FulviaLeopardi, scusatemi, ma in mia difesa posso solo dire di essere un uomo e in quanto tale vittima della mia stessa natura fallace (la metto giù pietosa per farmi perdonare...).
per compensare all'errore  sostituisco il post notturno di questa notte , sperando di non suscitare troppa delusione...
Stamattina mi sono alzato tardi, dopo aver fatto le ore piccole ieri notte,  non dovevo andare da nessuna parte, e non avevo impegni precisi, così sono potuto uscire sul balcone di casa e godermi il sole tiepido sulla mia pelle invernale, e godermi lo spettacolo del mare, placido, che riflette in scaglie argentate la luce,  tutto d'un tratto  un fremito nell'aria,  poi  la brezza da sud, sferzante,  che  arriva carica  di profumi  e mi posa addosso  un po' di sale, socchiudo gli occhi,  mentre alcune nuvole corrono nel cielo togliendomi la luce.  Non è come ieri  notte,  non percepisco più quella pace discreta nell'aria, ora tutto il panorama ha ricominciato a fremere di vita, ovunque c'è attività febbrile e a me piace essere l'unico esempio controcorrente, forse tornerò sul balcone per godermi ancora qualche attimo di vento di mare.  

Mugugnato da: BlackSand alle 11:46 | andate da | commenti (9) |

mercoledì, marzo 29, 2006
I'm calling you, can't you hear me?

Giust'appunto perchè non sapevo che titolo dare al post, e giust'appunto perchè sto ascoltando Jevetta Steele mentre interpreta il leggendario brano portante di "Bagdad Cafè", non perchè stia  chiamando realmente qualcuno... 
Anzi, se devo essere assolutamente sincero, il mio cellulare tace da un bel po', questo può significare solo una cosa, tutti coloro che sono interessati a sentire la mia voce (se togliamo la mamma, mi sa che devo togliere pure il plurale), hanno altro da fare, tanto meglio, così mi posso godere questa prima giornata primaverile (perdonatemi il bisticcio di parole) riascoltando un po' di quei brani piacevolmente oziosi, di quelli che si tirano fuori solo per mettersi placidamente alla finestra o  in quelle serate fumose in cui ci piace parlare a bassa voce con tono caldo (Barry White mode: ON).
Insomma, avete capito, no? Quei bei classici Jazz, Blues & Soul di una volta, roba della portata di  "Smoke gets in your eyes", del grande Satchmo o "Dream a little dream of me" cantata da Mama Cass, brani che riuscirebbero a placare anche l'animo di un investitore di Bot Argentini e che ti catapultano  nei "good 'ol days".
Come alcuni di voi avranno intuito questo ampio cappello introduttivo non vuol dire assolutamente nulla, ma d'altronde, che senso ha parlare, quando la musica fa già tutto?

     

One more kiss, dear

One more sigh

Only this, dear

It's goodbye

For our love is such pain

And such pleasure

And I'll treasure till I die

So for now, dear

Aurevoir, madame

But I'm how-d'ye, not farewell

For in time we may have a love's glory

Our love story to tell Just as every autumn

Leaves fall from the tree

Tumble to the ground and die

So in the springtime Like sweet memories

They will return as will i

Like the sun, dear

Upon high We'll return, dear

To the sky And we'll banish the pain and the sorrow

Until tomorrow goodbye

One more kiss, dear

One more sigh

Only this, dear Is goodbye

For our love is such passion

And such pleasure

And I'll treasure till I die

Like the sun, dear

Upon high

We'll return, dear

To the sky

And we'll banish the pain and the sorrow

Until tomorrow goodbye

     

Mugugnato da: BlackSand alle 17:38 | andate da | commenti (11) |

lunedì, marzo 27, 2006
Che cos'è l'amore?

Non che io abbia da spiegare niente a nessuno, figuriamoci, l'ignoranza è l'unica cosa che mi posso permettere e cerco di sfruttarla al massimo.
Però ho delle opinioni, quelle costano poco e se ne trovano in ogni dove, per cui, perchè non esporre le mie?
C'è chi partirebbe dicendo che l'amore è una cosa, quella cosa... io prendo in prestito le parole di chi ci sà fare e dico che l'amore è un verbo.  Amore è fare, costruire, agire,  l'amore può essere  insensato,  come lo è la gioia , l'amore è una forza della natura che ci fa muovere fuori dal tempo, che ci fa vedere cose che non potremmo vedere con gli occhi della ragione. Amore è, non può essere che questo. Si, non può essere che questo.
 

Io ti canto dolce candela
che tu sia di tua luce amante.
sono la fiamma e la falena
come verità ed amore.
Per amore danzo nel fuoco,
per te l'amo... non ho altro amore.
La mia passione si spegnerà
nella fiamma che ti consuma.
N'ella luce io danzo, per il fuoco d'amore

Amo si fuoco per tè.. .altro amore non ho.

Io ti canto bella falena

che tu sei di mia luce amante.

tu non conosci la verità...

Il tuo volo è un 'illusione.

Amo me stessa e la mia morte.

con me arde il fuoco, non io nel fuoco

E quando all'alba mi spegnerò

di me traccia non resterà.

Mirza Khan Ansari

Ecco, questa poesia, è la migliore rappresentazione dell'amore che mi possa venire in mente, l'amore è folle e impetuoso, non può essere regolato da leggi normali, non può essere contenuto. Proromperà con la forza di un fiume in piena nella vita  e  ci spingerà a fare cose mai sognate prima all'insensatezza beata che ha l'anima pura priva del corpo materiale.

Mugugnato da: BlackSand alle 17:13 | andate da | commenti (15) |

sabato, marzo 25, 2006
il tempo passa...

Dopo essere stato un medio desaparecido (qualcuno mi ha infilato in testa questo termine), dopo aver ascoltato  Rondò  alla Turca, dopo aver letto Blake, dopo aver visitato Lucca, Torino, Milano, Rimini (che, non se la prendano i Riminesi, in bassa stagione è desolata come il confine tra West e l'infinito) ed aver consumato un po' di suole, dopo aver smesso di fumare le (mie) sigarette e aver preso dei mediocri calci nel culo dalla vita (ma si potrà dire "vita" in internet?) son tornato.
Son tornato per visitare altri posti, altre "case", per ascoltare nuove opere e operette, per consumare un po' di tasti, per tornare a respirare il fumo dei sogni altrui e per prendermi le uova che, copiose, cadranno sulla mia testa.
Adesso mi accendo una sigaretta (fregata da un pacchetto, quindi non mia) e faccio due calcoli: penso a tutti quelli che ho conosciuto in questo tempo, penso ai Blog che son cambiati (quasi tutti), a coloro che si sono accorti (con sorpresa, con rabbia, con tristezza, con disinteresse o con il sardonico sorriso di chi sa che prima o poi il boomerang compie il giro e torna al mittente) che me ne ero andato, e, dato che in matematica sono una sega completa, non ne traggo nessun risultato.
Ormai sono un vecchio cane che non impara più trucchi nuovi, chissà se avrò qualcosa di spettacolare da tirare fuori dal cilindro? Chissà se avrò un pubblico? Il tempo, passando mi dirà, e io non imparerò una sega manco da quello.                  

Mugugnato da: BlackSand alle 18:35 | andate da | commenti (4) |

 

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Bibliografia:

Sylvester Stallone,"Ecco perchè i criceti non rimbalzano" Sonzogno, 144pp, B/N

M. Shumacher,"Se non hai mai visto un ego più grande del mio, è perchè non hai mai visto il mio ego" Garzanti, 1pp, colori

Harold P. Fletcher"Se sono così sconosciuto lo devo a questo libro" Mondadori,200pp,B/N

Bruno Vespa, "1000 domande a cui non so dare risposta, 1000 risposte date a caso" Mondadori, 1000pp, B/N

J.K.Rawlings"Harry Potter e il mistero di un altro film che mi farà guadagnare un mucchio di soldi" Mondadori, 351pp, B/N

Lorenzo Lamas"Se verrà trovato il cadavere della buona recitazione, io ho un alibi" Einaudi, 123pp, colori

Francesco Alberoni"Blocco dello scrittore, come farselo venire e lavorare comunque per un giornale" Newton, 600pp; B/N

Merck Sharp & Dome"Con sti nomi, che facce potevamo avere?" Oscar Mondadori, 50 pp, B/N

W.Churchill"Quando scoprii di non essere Babbo Natale" Mondadori, 300 pp, B/N

G. Letta"100 metodi contraccettivi naturali,dalla pietra pomice al tacchino col vaiolo" Oscar Mondadori, 150 pp, B/N

A. Hitler"Senza baffi non mi riconoscevate eh!? " Einaudi, 200 pp, B/N

J. Stalin"Senza i baffi non lo riconoscevo" Adelphi, 200 pp, B/N

Cesare Ragazzi"Cosa fare quando il tuo parrucchino appare costipato" Urania, 100 pp, B/N

Alvaro Vitali"Critica della semiotica moderna, I° volume- da "Anvedi che stronzo" a "Me scoreggia er cervello" Newton, 600 pp, B/N

Gianpiero Galeazzi"Se stai leggendo questo libro, vuol dire che hai del tempo da perdere" Sperling&Kupfer, 150 pp,B/N e colore

E a grande richiesta tornano:

le macchie di Rorschach bianche su sfondo bianco! stupisci i tuoi amici con mirabolanti interpretazioni della loro introspettività e dubbia sessualità sicuramente repressa!
Divertiti con "Le macchie di Rorschach bianche su sfondo bianco"!
Nei migliori ambulatori, attenzione è un prodotto farmaceutico, leggere attentamente le istruzioni prima dell'uso, non utilizzare in caso di: Epistassi, Ginocchio della lavandaia, Epicondilite, Nevralgie, Parto, Lunghi pranzi familiari. può causare sonnolenza.

Direttamente dal futuro a casa vostra!

Vattene ridendo con ilTubo del gas esilarante TM Sei depresso e vuoi chiudere con tutto? Ma non vuoi dargliela vinta e far vedere a tutti i segni dolorosi che una vita di dispiacere ha lasciato sul tuo volto?
Divertiti con "Il tubo del gas esilarante"!
(qui leggete veloce) Attenzione, è un presidio medico chirurgico. Non somministrare fino ai 12 anni. Non utilizzare in gravidanza, allattamento o mentre si è alla guida,può causare ugualmente il risultato. Può causare sonnolenza.